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Normative

Florim è in grado di testare presso i propri laboratori tutte le principali caratteristiche tecniche dei materiali prodotti, al fine di determinare il livello delle prestazioni d'uso in base alle norme in vigore.
A ulteriore garanzia del consumatore, Florim Ceramiche fa verificare la qualità dei suoi prodotti presso i principali istituti di prova internazionali.
I certificati di prova sono disponibili direttamente sul sito nella sezione Collezioni, all'interno di ciascuna serie alla voce Prove Tecniche.

CHI CREA LE NORME
La creazione del mercato unico europeo e la globalizzazione degli scambi a livello mondiale hanno inevitabilmente spostato il baricentro delle normative verso ambiti sovranazionali. Qui di seguito sono nominati gli enti preposti alla creazione di standard condivisi:
- ISO: International Organization for Standardization (emette le norme ISO valide a livello mondiale)
- CEN: Comité Européen de Normalisation (emette le norme EN valide in Europa)
- UNI: Ente Nazionale Italiano di Unificazione (rappresenta l’Italia negli organismi sovranazionali, recepisce e pubblica a livello nazionale le norme internazionali ed emette norme a validità nazionale)

Una norma indicata come UNI EN ISO significa che è recepita a livello europeo e italiano.

A COSA SERVONO LE NORME
- Promuovere la sicurezza, la qualità della vita e la conservazione dell'ambiente, regolamentando prodotti, processi e servizi
- Migliorare l'efficacia e l’efficienza del sistema economico, unificando prodotti, livelli prestazionali, metodi di prova e sistemi di controllo
- Promuovere il commercio internazionale, armonizzando norme e controlli su prodotti e servizi
- Facilitare la comunicazione, unificando terminologia, simboli, codici e interfacce
- Salvaguardare gli interessi del consumatore e della collettività

Tutto questo, nel settore delle piastrelle in ceramica, significa determinare:
- classificazione dei prodotti
- caratteristiche che i prodotti devono possedere in relazione al loro utilizzo
- metodi di misura e di prova per quantificare le diverse caratteristiche
- criteri di campionamento e di controllo di un lotto di prodotti
- requisiti di accettazione per ciascuna caratteristica e per ciascun tipo di prodotto
- prescrizioni per l’identificazione, la specificazione e l’etichettatura di ciascun tipo di prodotto

NORME PER LE PIASTRELLE IN CERAMICA

Basi per la classificazione
Le piastrelle di ceramica sono suddivise in gruppi secondo il metodo di formatura e l’assorbimento d’acqua.

Metodi di formatura
La classificazione delle piastrelle secondo il metodo di formatura prevede tre gruppi:
- Gruppo A: piastrelle estruse
- Gruppo B: piastrelle pressate a secco
- Gruppo C: piastrelle formate con altri processi

Assorbimento d’acqua (E)
La classificazione delle piastrelle secondo l’assorbimento d’acqua prevede tre gruppi:
1) Piastrelle con basso assorbimento d’acqua (Gruppo I, E <= 3%)
Nel caso di piastrelle pressate a secco, il Gruppo I è ulteriormente suddiviso in:
- Gruppo BIa: E <= 0,5%
- Gruppo BIb: 0,5% < E <= 3%
2) Piastrelle con medio assorbimento d’acqua (Gruppo II, 3% < E <= 10%)
Nel caso di piastrelle pressate a secco, il Gruppo II è ulteriormente suddiviso in:
- Gruppo BIIa: 3% < E <= 6%
- Gruppo BIIb: 6% < E <= 10%
3) Piastrelle con alto assorbimento d’acqua (Gruppo III, E > 10%)


Norme riferite alle piastrelle di ceramica
Norma generale
UNI EN 14411 Definizioni, classificazione, caratteristiche e marcatura

Metodi di prova
- UNI EN ISO 10545-1 Campionamento e criteri di accettazione
- UNI EN ISO 10545-2 Determinazione delle caratteristiche dimensionali e della qualità superficiale
- UNI EN ISO 10545-3 Determinazione dell’assorbimento d’acqua
- UNI EN ISO 10545-4 Determinazione della forza di rottura e della resistenza alla flessione
- UNI EN ISO 10545-5 Determinazione della resistenza all’urto
- UNI EN ISO 10545-6 Determinazione della resistenza all’abrasione profonda (per piastrelle non smaltate)
- UNI EN ISO 10545-7 Determinazione della resistenza all’abrasione superficiale (per piastrelle smaltate)
- UNI EN ISO 10545-8 Determinazione della dilatazione termica lineare
- UNI EN ISO 10545-9 Determinazione della resistenza agli sbalzi termici
- UNI EN ISO 10545-10 Determinazione della dilatazione dovuta all’umidità
- UNI EN ISO 10545-11 Determinazione della resistenza al cavillo (per piastrelle smaltate)
- UNI EN ISO 10545-12 Determinazione della resistenza al gelo
- UNI EN ISO 10545-13 Determinazione della resistenza agli attacchi chimici
- UNI EN ISO 10545-14 Determinazione della resistenza alle macchie
- UNI EN ISO 10545-15 Determinazione della cessione di piombo e cadmio (per piastrelle smaltate)
- UNI EN ISO 10545-16 Determinazione di lievi differenze cromatiche

Altre norme diffuse
Per la resistenza allo scivolamento non esiste una normativa unica a livello mondiale o europeo, ma esistono diversi metodi di prova a seconda dei mercati di riferimento.
Qui di seguito sono elencati i principali.

Metodo B.C.R. (detto Tortus) - Coefficiente di attrito dinamico
Prova effettuata con suole in gomma bagnata e gomma asciutta.
Adottato in Italia dal DM 236 del 14 giugno 1989, con una modifica (prova con suole in gomma bagnata e cuoio asciutto)

Metodo DIN 51097 - Angolo di scivolamento a piedi nudi (gruppi A, B, C)

Metodo DIN 51130 - Angolo di scivolamento a piedi calzati
Prova effettuata con scarpe normate e olio (gruppi da R9 a R13)

ASTM C1028 - Coefficiente di attrito statico
Prova effettuata con neolite asciutta e bagnata

BS 7976 - Metodo del pendolo


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